Indice degli argomenti

  • Unità formativa

    MONDI MULTIPLI

    Introduzione allo “sguardo antropologico”

    A cura del gruppo di ricerca "Mondi Multipli" 
    Responsabile scientifico: Prof. Stefania Consigliere

          

    Dal 15 novembre 2016 al 17 gennaio 2017

    Incontri in presenza: 15/11/2016 ore 15-17; 29/11/2016 ore 15-17; 13/12/2016 ore 15-17; 17/01/2017 ore 15-17

      Ambito

         Durata      

          Destinatari   

      Inclusione scolastica e sociale; dialogo interculturale e interreligioso.  

      8 ore in presenza e 4 ore di approfondimento individuale su materiale fornito durante il percorso

      Docenti di ogni ordine e grado

    Abstract

    La fisiologia del mondo contemporaneo ha, tra i suoi esiti, il continuo rimescolamento di individui e mondi umani entro uno stesso spazio: l’incontro con l’altro è, oggi, circostanza ordinaria ed esperienza da elaborare. L’altro è chi, nel suo semplice essere diverso, mette in evidenza il confine oltre cui i modelli educativi e di presa in carico, per come oggi sono articolati, rischiano l’inefficacia. Tuttavia non si tratta di considerare soltanto l’alterità proveniente da mondi lontani, ma anche dei possibili scarti interni nella popolazione locale, dovuti a mutazioni antropologiche recenti, rese talora estreme dalla diffusione delle nuove tecnologie in un contesto di mobilità globalizzata. Nel corso delle sue ricerche, l’antropologia ha elaborato una serie di strumenti concettuali il cui interesse, se non l’urgenza, risiede nella possibilità di sperimentarne collettivamente le ricadute pratiche nelle situazioni di maggiore problematicità. Si tratta, in breve, di allenare il “colpo d’occhio” verso una sensibilità antropologicamente informata, e di verificarne l’efficacia sul piano operativo.

    Azioni/Fasi/Modalità di lavoro

    Sono previsti quattro incontri in cui esplorare gradualmente, attraverso una concatenazione di macro-temi, il discorso teorico dell’antropologia contemporanea. La modalità di lavoro consiste nel fornire in ciascun incontro alcuni strumenti concettuali cercando di mantenere, attraverso la compresenza di due o più formatori, una molteplicità di sguardo e di competenze. È desiderabile e incoraggiata la possibilità, per i destinatari, di intervenire attivamente nel discorso e di portare all’attenzione collettiva le proprie esperienze o criticità. Le fasi del lavoro sono articolate secondo le seguenti aree tematiche:

    • primo giorno: “Antropopoiesi: la costruzione culturale di un umano e dei suoi attaccamenti”
    • secondo giorno: “Il concetto di presenza e le modalità della crisi”
    • terzo giorno: “Puericulture e modelli altri dello sviluppo”
    • quarto giorno: “Il contesto geopolitico e le relazioni di potere”

    Durante gli incontri saranno indicati i riferimenti bibliografici scientifici riguardanti dati, teorie e concetti portati all’attenzione degli interessati.

    Esiti formativi attesi

    Il ciclo formativo qui proposto intende fornire uno sfondo teorico sufficiente a comprendere e lavorare (con) il molteplice, senza squalificare o annullare le alterità. L’obiettivo formativo principale consiste nel produrre un “decentramento di prospettiva” che possa essere funzionale nell’operatività e nelle situazioni quotidiane. Perché ciò avvenga, il percorso passa necessariamente per la consapevolezza della nostra forma (antropologica-teorica-operativa) e degli impliciti culturali che ci agiscono. Si tratta quindi, in primo luogo, di riconoscere la nostra storicità in quanto soggetti “tanto etnici quanto gli altri” e di individuare i nostri “riflessi” antropologici involontari dinanzi all’altro.